Questa è una delle novità aggiunte nella pagina dedicata alla relazione tra testi generati dall’AI e pubblicazioni online di Google (developers.google.com): è necessario rileggere i contenuti prima di pubblicarli. Non puoi chiedere a Claude o a Gemini di creare testi in automatico e incollare il risultato sulle pagine web senza una giusta revisione. Il lavoro di proofreading diventa parte integrante, secondo Google, per dare all’utente il miglior contenuto possibile.
Il problema essenziale per Google
La rilettura dei testi è sempre un apssaggio fondamentale per pubblicare contenuti di qualità. Se si scrivono post del blog con ChatGPT o landing page con Claude il percorso è ancora più importante perché la sequenza di parole viene determianta da un modello probabilistico. E non è detto che sia corretto. per questo Google suggerisce di concentrarsi su alcuni punti essenziali:
- Accuratezza.
- Qualità.
- Pertinenza.
Rileggere i contenuti generati dall’AI è fondamentale perché gli output potrebbero riportare delle allucinazioni, le famose imprecisioni spacciate per fatti reali e verificati. Quindi, è fondamentale verificare in prima persona le informazioni riportate ed esaminare i contenuti scritti con l’AI per dare un servizio essenziale al lettore in termini di accuratezza e affidabilità.
Perché devo rileggere i contenuti?
Su questo passaggio, Mountain View stupisce un po’ tutti e suggerisce di estendere l’opera di proofreading anche a elementi di microcopywriting come il tag title, il testo alternative delle immagini e le meta description.
Cosa significa questo per chi ha in mente di automatizzare la scrittura di pagine prodotto o schede in autonomia e senza il contributo umano? Forse è tempo di rivedere l’idea di poter far fare tutto all’intelligenza artificiale quando si parla di AI Copywriting. Almeno per quanto riguarda la pubblicazione automatizzata.
Quindi i contenuti AI sono penalizzati?
La regola proposta da Google è sempre la stessa: non c’è una penalizzazione diretta dei contenuti generati dall’AI e pubblicati sui motori di ricerca. ma la sensazione è che il cerchio tende a stringersi sempre di più.
Perché aumentano le condizioni in cui Google può effettivamente ridurre la visibilità di un dominio a causa di questa tecnologia usata a mo’ di scorciatoia.
Ho aiutato siti web con contenuti generati e inseriti attraverso automatismi e agenti AI che neanche apparivano su Google, proprio perché il motore di ricerca rinosceva e stroncava queste pratiche pensate solo per evitare il lavoro manuale.
Come evitare perdite di visibilità?
Iniziamo dai tre punti già elencati. Il tuo contenuto deve essere accurato, quindi devi verificare che i dati, le date e le informazioni tecniche corrispondano a fatti reali. Serve anche una qualità di fondo, basata su una correttezza tecnica del tsto: assicirati che la sintassi sia naturale, fluida e priva di ripetizioni artificiali.
Cosa dire rispetto alla pertinenza? Il consiglio è quello di controllare che il testo risponda direttamente all’intento di ricerca del lettore senza divagare. Per tutelare la presenza online del sito è opportuno seguire alcuni accorgimenti:
- Pianifica una fase di revisione obbligatoria prima di ogni pubblicazione, indipendentemente dallo strumento utilizzato per la prima stesura.
- Integra fonti dirette ed esperienze pratiche all’interno del testo per arricchire l’output generato e offrire un punto di vista unico.
- Verifica le fonti citate dal software, controllando la validità dei link e la correttezza delle citazioni storiche o normative.
- Adatta il tono di voce al pubblico di riferimento, eliminando formule stilistiche rigide o ripetitive tipiche dei modelli di linguaggio.
Rileggere i contenuti è essenziale ma non rappresenta il punto di arrivo. Per lavorare bene devi andare oltre e intervenire sensibilmente per migliorare i testi generati dall’intelligenza artificiale: forse è arrivato il momento di fermarsi con il semplice copia e incolla.
Ciao, sono un copywriter freelance che vuole approfondire il tema dell’intelligenza artificiale. Sono specializzato in landing page, testi per siti web, post per blog che vogliono fare la differenza.

