Non è vero che l’AI ruba il lavoro ai web copywriter. O meglio, lo fa se non hai abbastanza competenze per gestire al meglio le novità di questo settore. Che può essere veramente rivoluzionario.


Spesso sento e leggo questa frase: l’AI ruba il lavoro ai web copywriter. Gli imprenditori useranno qualche nipote smanettone e ChatGPT per scrivere i testi e io rimango senza lavoro. Quindi, la colpa è dell’innovazione e del futuro.

Se rimango senza lavoro me la prendo con ChatGPT. Poi dall’altro lato ci sono gli entusiasti della tecnologia che dicono il contrario: non sarai sostituito dall’intelligenza artificiale ma da chi sa usare l’intelligenza artificiale.

L’AI fa il lavoro dei copy?

Un po’ sì, questo è vero. Però io sono abbastanza vecchio da avere una visione d’insieme del nostro mondo lavorativo. Ricordo che quando ho iniziato a scrivere per il web (15 anni fa) c’erano dei servizi di web copywriting che rubavano il lavoro a noi professionisti del web: pakistani e indiani che scrivevano contenuti per 1 o 2 euro ad articolo. Una follia che però faceva danni seri.

Molti imprenditori sceglievano questa strada. Oppure, davano mandato a chi arrotondava lo stipendio di scrivere articoli per 4 o 5 euro. Comunque era una concorrenza spietata che non poteva competere con chi ha le spese di una partita IVA. Eppure abbiamo proliferato, siamo cresciuti. Non siamo morti.

L’AI ruba il lavoro ai web copywriter? In realtà erano già le persone in carne e ossa che lo hanno sempre fatto. Ovvero, hanno sempre creato delle offerte molto vantaggiose e concorrenziali. Ma non hanno mai scalfito realmente la professione. Però con l’intelligenza artificiale tutto cambia perché:

  • Hai il costo zero assoluto.
  • Puoi creare contenuti di qualità.
  • Puoi crearne tanti e di diverso tipo.
  • Hai anche la possibilità di creare il tuo bot.

Il passo avanti è sostanziale. Però non è definitivo perché se da un alto puoi creare tanti contenuti di qualità a costo zero, è anche vero che si alza l’asticella. Non è un meccanismo immediato ma è inevitabile. E chi sta monitorando al situazione lo sa bene: il testo creato dall’intelligenza artificiale non basta.

Da leggere: Google non penalizza i contenuti creati con l’AI

Un meccanismo che si regola

Ci sono due fronti aperti che richiedono la massima integrazione tra AI e copywriter. Il primo è il posizionamento su Google Overview. Ora che è presente anche in Italia, dobbiamo farci i conti. Altrimenti sarà un problema per tutti.

Certo, dobbiamo dimenticarci le valanghe di traffico, le visite a iosa. Ma forse era già così a causa dei vari caroselli, dei box, delle mappe e dei video. Ciò che conta è il brand, la capacità di essere una fonte autorevole citata nei riferimenti.

citazioni chatgpt
Ecco le citazioni di ChatGPT.

Poi c’è il lavoro di posizionamento nelle fonti dei vari strumenti come ChatGPT e Claude.ai. Sai cosa noto dalle considerazioni dei vari SEO expert? Per ottenere questi risultati c’è bisogno di un duro lavoro sui contenuti. Esempio:

  • Focalizzati sui temi per il tuo pubblico.
  • Crea contenuti approfonditi ed accurati
  • Aggiornali regolarmente.
  • Formattali in modo ottimale con tabelle, liste, paragrafi.
  • Crea un piano editoriale congruente.
  • Cita fonti autorevoli a supporto dei dati.
  • Ottieni link e menzioni da fonti autorevoli.
  • Rendi il sito facilmente scansionabile.

Come suggerisce Amin El Faid, è la sostanza quella che conta. E allora, basta digitare un prompt su ChatGPT per fare la differenza e ottenere traffico dalle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale? Non credo proprio.

Il copy che non può essere rubato

Sì, i testi si possono scrivere con ChatGPT. La capacità di creare un piano editoriale approfondito, fare keyword research strategica, trovare nuove soluzioni per ottenere link in ingresso no. Devi andare oltre la scrittura. Nel frattempo, conoscere gli strumenti dell’intelligenza artificiale sarà fondamentale.

Bisogna ricordare questo: con l’intelligenza artificiale ci sarà ancora più bisogno di SEO e copywriting di qualità perché è solo l’asticella che si alza, non il canale che chiude. Google è sempre lì a fornire risultati e lo fa anche ChatGPT. Ora la domanda è diversa, ovvero come possiamo posizionarci meglio?

esempio serp
Puoi posizionarti su AI Overview.

Ho fatto qualche test con Ai Overview in Italia e ho scoperto che non è impossibile esserci. Anzi, come mostra l’esempio in alto puoi anche dominare la SERP. Certo, è più difficile. Ma qui entrano in gioco i senior, i maestri. Non quelli che copiano e incollano i testi presi da ChatGPT o da Claude.

Riccardo Esposito

Ciao, sono un copywriter freelance che vuole approfondire il tema dell’intelligenza artificiale. Sono specializzato in landing page, testi per siti web, post per blog che vogliono fare la differenza.